Scusami se ti disturbo ma non sono affatto convinta di una decisione, per fortuna del tutto irrilevante ai fini della classifica, sulla mano 3 del Simultaneo del 23 maggio.
Disacco_2013_buzzatti_M1

Contratto 4Picche (licita assolutamente irrilevante), attacco CuoriA e ritorno Quadri;
Ovest vince con il J e torna Cuori, preso al morto dal dichiarante che incassa  FioriA scartando una  Quadri.
FioriK,  Quadri e  Quadri anche da Est. “Ma come non hai da rispondere?” “Sì, scusa”.
Quadri dal morto taglio e surtaglio di Est con la PiccheQ: “ma la Quadri la hai, è quella della renonce di prima”  “sì è vero”, e risponde. Nel frattempo il dichiarante gioca il  PiccheK, convinto che la  PiccheQ sia secca e che sia penalizzata ed Est risponde con una cartina.
A questo punto mi chiamano.

Ora né la prima né la seconda renonce sono state consumate, quindi non c’è penalità, ma la  PiccheQ è da considerarsi penalizzata?
Ribadisco che la seconda renonce è stata fatta a  Quadri e la prima a  Fiori, e che la carta della prima renonce era stata riposta e non scoperta sul tavolo.
Al tavolo, in un primo momento ho sostenuto di no, cioè la Donna di atout non fosse penalizzata, perché deve essere l’arbitro a dirlo e non il giocatore a stabilirlo; poi mi è sorto il dubbio perché il giocatore – che è un agonista abbastanza pratico del regolamento – sostiene che fosse automatico, o più probabilmente che la Donna fosse secca, quindi fosse ininfluente chiamare l’arbitro e/o considerare la carta penalizzata.
Diciamo che al 70% confermerei il risultato al tavolo, 4Picche-1, al 30% invece considererei la PiccheQ penalizzata da consegnare sul K del giocante, 4Picche fatte.
Quale è la giusta soluzione?
Fortunatamente è irrilevante ai fini della classifica.
Debbo dire che non mi piace né l’abitudine di chiamare l’arbitro a posteriori, né quella di cercare di non pagare il fio della propria distrazione.
Ti ringrazio e ti abbraccio
Donatella Buzzatti (BZL012, ssd C.N.Costa Ponente RL)

Ciao Donatella,

cominciamo dal fondo: non è mai possibile ponderare degli aspetti meramente procedurali, ma solo le loro possibili conseguenze.
Nella fattispecie, c’è stata una (comunissima) violazione dell’ Articolo 9 del Codice di Gara, dove viene richiesto a tutti e quattro i giocatori di chiamare l’arbitro non appena venga richiamata l’attenzione su un’infrazione.
Quando è così, bisogna guardare prima di tutto l’Articolo 11 del Codice di Gara, ovvero chiedersi se qualcuno abbia guadagnato dalla mancata chiamata, oppure no.
Se no, l’arbitro non fa altro che prendere atto dell’accaduto, e prendere le misure che sono ancora proceduralmente prendibili: nel caso, rende penalizzata la PiccheQ, con le conseguenze che ne seguono.
In seguito, si dovrà domandare cosa sarebbe successo senza l’infrazione, e considerando che entrambi i partiti sono colpevoli, assegnare un punteggio arbitrale su questa base (naturalmente, se la risposta alla domanda è “in maniera diversa rispetto al risultato al tavolo”, perché altrimenti non interverrà).
In questa fase, è possibile arrivare ad un ponderato, quando non sia chiaro cosa sarebbe successo, e poiché ci sono due colpevoli, può anche accadere che il ponderato sia splittato, ovvero che sia diverso (cattivo) per entrambe le linee.
Nel caso di specie non c’era niente da aggiungere.