Controtempo

Gioco un simultaneo locale saldamente avvitato alla mia prode, ed arrivo all’ultimo tavolo piuttosto incerto sull’andamento. Affronto quindi per l’ultimo match una coppia navigata, fermo nella convinzione che serva un top per entrare nell’elite della compagnia, e d’un tratto mi ritrovo in mano:

Picche Q104  Cuori  K75  Quadri AQ9  Fiori A1032

Apro di 1SA, la partner trasferisce a 2Cuori e su 2Picche dichiara 4Fiori mostrando valori e interesse per lo slam. Rivelo il mio asso con 4Quadri, ma su 4Picche devo decidere se superare o no il livello di manche.

Avrei invero molte cose ancora da dire: detengo il controllo di Cuori che manca al partner, ed ho poi l’FioriA e una Q terza di atout inaspettata. Inoltre la posizione di classifica è quella che è.

Quindi, malgrado il minimo e la mano bilanciata, decido di riaprire con 5Fiori e la compagna, che evidentemente non aspettava altro, zompa a slam con irrefrenabile entusiasmo. Ecco in tutta la sua gloria l’aggressiva licita:

Ovest attacca con il Fiori7 ed il morto espone senza alcuna vergogna:

Contratto: 6Picche. Attacco: Fiori7.

Passo il FioriJ dal morto e catturo la FioriQ di Est con il mio Asso. Indubbiamente l’attacco ha migliorato sensibilmente le mie prospettive, perché a questo punto al peggio lo slam è sull’impasse di Quadri, in quanto sulla Fiori posso scartare la terza Quadri del morto. Anche se i collegamenti verso la mano scarseggiano, non voglio ancora sbloccare la Fiori perché temo che mi taglino il K. Quindi batto l’Asso di atout e poi piccola per la Q di mano, e questa operazione esaurisce le Picche degli avversari.

Ora una linea di gioco evidente è quella di andare al morto con il FioriK, fare l’impasse di Quadri e se va in porto scartare la terza Quadri sulla Fiori vincente di mano, cedendo in tutto soltanto la Cuori. Mi chiedo però se, senza rinunciare a questo ricco fifty-fifty, esista qualche chance aggiuntiva.

Una compressione mi sembra remota, e soprattutto sarebbe naturalmente indirizzata verso Est, a meno di figure molto improbabili, ragion per cui funzionerebbe anche il sorpasso.
Sembra invece più promettente giocare subito Cuori in controtempo verso la Q del morto: se l’Asso è in Est il probabile ritorno Quadri mi costringerà ad una decisione inevitabile, ma se lo ha Ovest non può metterlo, per non regalarmi un secondo scarto che renderebbe superfluo il famoso sorpasso di Quadri. A questo punto posso far sparire la perdente di Cuori sulla Fiori, e poi puntare a perdere solo una Quadri muovendo verso A-Q-9. E’ vero che per rientrare in mano a incassare la Fiori devo giocare la terza atout, ma non dovrebbe essere grave a meno che Ovest non abbia più Fiori di me.

Quindi approfitto di essere in mano e gioco subito Cuori dalla mano verso la Q, che come speravo resta in presa. Sblocco il FioriK, rientro in mano con la terza atout (i difensori scartano Cuori) ed elimino la Cuori residua del morto sul Fiori10. Est risponde e questo rende il finale sicuro al 100%, perché Ovest non può più avere 5 carte di Fiori. Ora è fondamentale tornare al morto a Fiori e non a Cuori, sia per esaurire le Fiori di Ovest se ne ha 4, sia per conservare la minaccia del CuoriK secondo. Taglio pertanto la quarta Fiori al morto (Est scarta Cuori) e gioco Quadri in questo finale:

Est mette piccola e ovviamente di mano passo il 9: Ovest vince con il Quadri10 ma deve ritornare nella forchetta o liberare il CuoriK.
La mano completa:

Come detto nel corso della narrazione, dopo che la tenuta della CuoriQ aveva rivelato l’Asso in Ovest, il contratto era sicuro a patto che Ovest non avesse cinque carte di Fiori, e non potesse quindi sfuggire al finale tornando Fiori una volta messo in mano a Quadri. A dire il vero, tenere tutte le Fiori avrebbe costretto Ovest o a seccare l’CuoriA o a rendere doubleton il QuadriK, difesa non facile ma che se effettuata senza esitazioni rivelatrici avrebbe indotto sicuramente Sud a optare per l’impasse a Quadri.

Apparentemente sembra che il giocante sia stato fortunato a trovare tutti i valori di Quadri in Ovest, ma in realtà anche se Est avesse avuto 10 o J o entrambi e avesse quindi forzato sulla piccola del morto, sarebbe bastato superare con la QuadriQ: la presenza in mano del Quadri9 avrebbe garantito comunque un ritorno favorevole. Anche le atout 3-1 non avrebbero messo a repentaglio il contratto, a patto di giocare ugualmente Cuori dopo i primi due giri di atout, e una volta incassata la CuoriQ di sbloccare il FioriK prima di battere il terzo giro di atout verso il 10, accettando il piccolo rischio del taglio a Fiori: in caso contrario, al dichiarante sarebbe mancato un ingresso in mano per realizzare il suo piano di gioco.

Un consiglio. Bisogna sempre riflettere attentamente prima di toccare una figura apparentemente simmetrica come quella in cui si dispone di K e Q separati e privi di valori intermedi a fianco.
Spesso c’è un buon motivo per muovere verso uno piuttosto che l’altro dei due onori. A volte la ragione è evidente, come quando solo uno dei due avversari può avere l’Asso secondo, per ragioni di apertura o di distribuzione; in altri casi però è più nascosta. In particolare questa situazione di controtempo, con diverse varianti, è più frequente di quanto si pensi. Ad esempio, nella stessa figura della mano narrata (Qx – Kxx), supponiamo che la disposizione dei semi neri fosse stata tale da poter scartare Cuori dalla mano con tre carte e non dal doubleton: ebbene, valeva comunque la pena di effettuare il controtempo, per poi scartare la terza Cuori (seccando il K), e mettere in presa Ovest per un ritorno forzatamente favorevole. Si noti inoltre che questa messa in presa, a differenza di quella della giocata reale, può essere effettuata anche verso Est, nel caso sia noto per licita che è lui a detenere l’CuoriA (ovviamente anche la posizione delle Quadri deve essere diversa per rendere efficace la manovra).

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