Ciao Maurizio
ti disturbo per un quesito arbitrale.
Gioco 2SA e prendo l’attacco di Fiori10.
la mia figura nel seme è Asso e Dama quarti al morto per il Fante quinto in mano:


Chiedo alle avversarie (coppia che gioca insieme abbastanza spesso) se avessero accordi particolari per l’attacco di 10 e mi viene risposto che ha un onore superiore, quindi faccio l’impasse e… pago il Re secco.
Ora visto che chi mi ha detto che aveva un onore superiore, vedeva Asso e Dama al morto e aveva il Re in mano, chiamo il direttore che mi dice che non ho nessun diritto di chiedere come attacca l’avversario.
Rimango sbigottito e gli dico che avrei chiesto lumi a te.
Cordiali saluti,
Roberto Rosso

Ciao Roberto,
messa così la domanda, la risposta è davvero banale: avevi ovviamente il diritto di chiedere lumi sugli accordi avversari in merito agli attacchi, diritto sancito principalmente nell’Articolo 40 del Codice di Gara, dove viene fissato il principio secondo il quale un giocatore ha il diritto assoluto di conoscere ogni accordo avversario in tema di licita e scarti difensivi.

Inoltre, in termini procedurali, quel principio è esplicitato nell’Articolo 20 del Codice di Gara paragrafo F2:
2. Dopo il passo finale, e durante l’intero periodo di gioco, qualsiasi difensore al suo proprio turno di gioco può richiedere una spiegazione della licita avversaria.
Quando sia il proprio turno di gioco dalla mano o dal morto il dichiarante può richiedere una spiegazione della chiamata di un difensore o degli accordi nel gioco della carta.
Le spiegazioni dovrebbero essere fornite sulla base similare di quanto visto al punto 1, e dal compagno del giocatore la cui azione sia oggetto di spiegazione.

Ciò detto, mi rimane da capire quale fosse la reale informazione alla quale avevi diritto:

a) Se gli avversari giocavano “Journalist”, allora la spiegazione giusta era: “promette il J e un onore superiore, o il 9 senza onori superiori (o il 10 secco o secondo, con o senza il 9)”;
b) Se gli avversari non giocavano “Journalist”, allora la spiegazione giusta era: “promette un onore superiore, o il 9 senza onori superiori (o il 10 secco o secondo, con o senza il 9)”.

Se la spiegazione giusta era a), è evidente che, possedendo tu il J, la situazione sarebbe stata immediatamente illuminante ed avresti allora dovuto essere risarcito.
Nel caso di b), invece, la faccenda è molto diversa, perché è di accezione comune il fatto che “promette un onore” implichi la possibilità si una semplice sequenza 109x(x), così che avrebbe dovuto essere tua specifica cura porre un’ulteriore domanda in merito, del tipo: “ma con 109x(x) come attaccate?”.
Inoltre, anche avessi ricevuto la spiegazione completa, avresti ancora dovuto indovinare la figura (stanti le due possibili alternative), così che, seppure un risarcimento fosse dovuto, non avrebbe potuto che essere parziale.