Sono convinto che tutti voi conosciate almeno approssimativamente, se non decisamente bene, la teoria della scelta limitata o scelta ristretta che dir si voglia.
Sono altresì certo che la maggior parte di voi non abbia mai approfondito le complesse e, in certi casi, sorprendenti risultanze della piena applicazione di questa ardita teoria né la valenza del suo impatto sulle percentuali statistiche a priori.

Io stesso ammetto di essermi più volte perso nel labirinto delle conseguenze di questa teoria, fino a non riuscire più a distinguere la realtà matematica dalle illusioni filosofiche.
Cercherò, in questa occasione, di essere più concreto e di limitare il discorso alle (quasi) certezze.

Situazioni a 9 carte

E’ questo il caso che vede concretizzarsi il più conosciuto e classico dei casi di scelta ristretta.

Mancano Donna e Fante
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Immaginate di dover fare tutte le prese.
Partite con la piccola da Sud e Ovest gioca il Fante.
Lo catturate con il vostro Re e proseguite con una cartina da Nord.
Est segue con una cartina; che fare?
Giocate per Fante secco e Dama terza oppure per Q-J secchi in Ovest?

Ecco che cosa dicono i sostenitori della scelta ristretta:

Considerata l’equivalenza della Dama e del Fante un Ovest eventualmente in possesso di Q-J secchi potrebbe inserire una delle due carte a piacimento mentre, se in possesso solo del Fante, non potrebbe che giocare quello.
Il Fante perciò viene dalla totalità dei casi di Fante secco e Donna terza ma solo dal cinquanta per cento dei casi di Q-J secchi.
Questa considerazione sposta le probabilità nettamente a favore dell’impasse al secondo giro.

L’idea sembrerebbe un po’ strana ma è alquanto difficile da attaccare e, soprattutto, funziona.

Nella mia vita, infatti, mi sono trovato benissimo e, come me, tutti i più forti giocatori che la rispettano quasi senza eccezioni.
Certo, ci sarebbe una obiezione da fare: se tutti i giocatori del mondo, ma proprio tutti, senza eccezioni, si mettessero d’accordo per inserire sempre la stessa carta in caso di Q-J secchi, il Fante per esempio, la legge perderebbe valore ogni volta che comparisse il Fante, mentre acquisterebbe il significato di certezza ogni volta che venisse giocata la Donna.
Ci sarebbe lavoro per i direttori in caso di mancato rispetto del cartello.

Ritorniamo a noi abbandonando per ora i discorsi sulla “scelta limitata” ed esaminando la stessa figura di nove carte mancanti di Donna e Fante nel caso di un gioco di sicurezza assoluta.
Potete cioè perdere una presa ma dovete assolutamente evitare di perderne due.
Salta subito all’occhio che il problema si presenta solo in caso di 4-0 ed è assai facile da risolvere.

Giocate una cartina da una delle due parti e, se l’avversario risponde, seguite con il 10 (o con l’8). O farà presa o Asso e Re cattureranno poi le due restanti carte.
Se l’avversario non risponde, ovviamente prenderete per continuare con l’impasse contro l’altra parte.

Solo una piccola, ulteriore osservazione: se, oltre al 10 e al 9, possedete anche l’8 non avrete alcun problema. Se l’8 vi manca, invece, avete bisogno che il 9 e il 10 non siano nella stessa mano.

Mancano Re e Donna
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I tre casi sono differenti quanto a probabilità.

Nel primo si può indifferentemente tirare l’Asso o fare l’impasse.
Nel primo caso si vince con Re o Donna secchi, naturalmente dietro, nel secondo con l’una o l’altra cartina, sempre dietro all’Asso.
La 2-2 è chiaramente favorevole comunque si giochi.

Nel secondo caso è meglio giocare la piccola verso l’Asso e, sulla piccola, inserire il 10. Si perde con Re e Donna secchi dietro l’Asso, ma si vince con Re e Donna davanti (naturalmente ripetendo l’impasse al giro successivo), combinazione assai più probabile.

Nell’ultimo caso, infine, l’impasse non avrebbe senso a causa della mancanza del 9 (ovviamente con 8 carte il discorso sarebbe ben diverso).

Mancano Re e Fante
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E combinazioni simili anche ripartite 6-3.
Qui si presentano due casi distinti: il primo, nel quale dovete cercare di fare tutte le prese ed il secondo, nel quale potete invece permettervi di perderne una a condizione di non pagarne due.

Per farle tutte:
Nel primo caso si effettua l’impasse semplice partendo da Nord con una cartina ed inserendo la Donna.
Si vince con la 2-2 o con il Re terzo e il Fante secco, naturalmente sempre con il Re sotto impasse.

Nel secondo caso si tira semplicemente l’Asso sperando nel Re secco in Est. Ogni altra situazione è perdente.

Nel terzo caso catturare un eventuale Re secco non servirebbe a nulla, poiché non si potrebbe evitare di perdere il Fante.
Bisogna perciò partire con la Donna da Nord, nella speranza di trovare Re e 9 terzi in Est e Fante secco in ovest. Unica situazione vincente.

Per perderne al massimo una:
Nel primo caso si tira l’Asso al primo giro (contro un eventuale Re secco in Ovest), poi si muove da Nord una piccola verso la Donna.

Nel secondo caso si continua a tirare l’Asso.

Nel terzo caso si deve tirare l’Asso per non pagare un eventuale Fante secco in Ovest.

Queste non sono che tre situazioni, simili tra loro, con carte intermedie messe più o meno a caso.
Lo spostamento da Nord a Sud di una o più di queste carte, così come la presenza di una intermedia in più o l’assenza di una di quelle scritte, possono cambiare anche radicalmente il discorso e ciò potrebbe accadere per tutte le figure che esamineremo.
Ma nessun libro può pretendere di riportare, se vuole avere una minima speranza di essere letto (oltre che pubblicato), tutte le situazioni con ogni intermedia possibile.
Il mio obiettivo è quello di ragionare un po’ con voi, perché possiate poi risolvere ogni singola situazione con le vostre forze, magari anche meglio di me.

Mancano Donna e 10
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Certo, la presenza o meno dell’8 sposta un po’ le cose, naturalmente se ci sono tutti gli ingressi necessari.
Senza interventi avversari, comunque, tirare l’Asso al primo giro resta la soluzione decisamente migliore, per non pagare la Dama secca o seconda mal messa (come potreste spiegarlo al compagno?), riservandosi poi di effettuare l’impasse al secondo giro se vedeste comparire il 10 di Ovest (ma non certo per scelta ristretta perché nessun avversario avrebbe messo la Donna con Q-10).

Tuttavia, se Ovest si rivelasse, in fase dichiarativa o di gioco, molto lungo in altri pali e perciò probabilmente corto in questo colore, partire con il Fante potrebbe essere superiore perché vincerebbe con Donna e 10 terzi o quarti in Est, perdendo soltanto con la Donna secca o seconda (ma in questo caso meno probabile) in Ovest.

La mancanza dell’8 potrebbe rovesciare nuovamente le cose perché si perderebbe con la 4-0 in mancanza del 7 in Sud mentre, sempre senza l’8, il 7 in Nord sarebbe utile solo se accompagnato dal 6 in una delle nostre mani.

Come vedete è assai difficile valutare situazioni simili perché le probabilità a priori non tengono conto di altre indicazioni eventualmente ricavate e ragionare volta per volta resta soluzione assai più efficace della lettura di qualsiasi testo.