Come molti ormai già sanno, il Consigliere Tecnico Marina Causa ha rassegnato le proprie dimissioni da Consigliere Federale.

Durante il Consiglio Federale, convocato il 13 Aprile, la stessa Marina Causa, presente, ha confermato le sue dimissioni che pertanto sono divenute effettive ai sensi dell’Articolo 15 del Regolamento Organico della FIGB.

Art.15 – Dimissioni: forma e comunicazione
1. Le dimissioni del Presidente o dei Vice Presidenti sono comunicate per iscritto a tutti gli altri componenti del Consiglio Federale e al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Esse possono anche essere raccolte nel verbale di una riunione del Consiglio Federale.
2. Le dimissioni da ogni altra carica debbono essere comunicate per iscritto al Presidente della Federazione e al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Il Presidente della Federazione provvede a darne comunicazione e ad assumere le conseguenti iniziative.
3. Le dimissioni sono revocabili sino alla loro presa d’atto da parte del Consiglio Federale , salvo il caso in cui determinino decadenza degli Organi Federali ex art. 34 ultimo comma Statuto Nazionale.

Si dovrà ora provvedere all’elezione di un nuovo Consigliere Tecnico in ottemperanza all’Art. 63 dello Statuto:

Art.63 – Integrazione degli Organi elettivi
In caso di dimissioni o di vacanza di membri di Organi elettivi, in numero tale da non dar luogo a decadenza dell’intero Organo, si procede all’integrazione dell’Organo stesso chiamandovi a farne parte i primi dei non eletti che abbiano ottenuto almeno la metà dei suffragi conseguiti dall’ultimo degli eletti.
Nel caso in cui l’ipotesi prevista dal comma precedente non possa realizzarsi, si provvederà alla copertura dei posti rimasti vacanti con nuove elezioni che, ove non sia compromessa la regolare funzionalità dell’Organo potranno effettuarsi in occasione della prima Assemblea utile che verrà tenuta dopo l’evento che ha causato la vacanza medesima e comunque non oltre un anno dal verificarsi della stessa. Ove viceversa sia compromessa la regolare funzionalità dell’Organo, dovrà essere celebrata un’Assemblea straordinaria entro 90 giorni dall’evento che l’ha compromessa.
Le integrazioni degli organi elettivi debbono comunque avvenire sempre nel rispetto delle procedure di cui al precedente art.23.

L’ipotesi del primo non eletto non è perseguibile in quanto Marina era l’unico candidato. Si procederà pertanto con una nuova elezione nei tempi previsti dallo Statuto.

Fin qui la parte amministrativa formale.

Entriamo ora nel merito che certamente richiede qualche commento.

Le ragioni di Marina Causa sono chiaramente esposte nella sua lettera qui allegata.

Lettera di Marina Causa

Emerge una difficoltà di collaborare, causa differenze di vedute, con la Commissione Insegnamento ed in particolare con il Presidente Medugno, che pure aveva lasciato il proprio posto in Commissione a Giuseppe Failla. Questo proprio per evitare situazioni di stallo in una struttura il cui efficace funzionamento è di grande importanza per il movimento bridgistico.
La Commissione Insegnamento ha poi espresso il proprio parere con questa lettera:

Lettera della Commissione Settore Insegnamento

E’ chiaro che le polemiche, senza entrare nel merito di chi abbia ragione, non giovano a nessuno ed occorre porvi termine pena la paralisi del settore.

Dal nostro punto di vista, ci sono stati due principali elementi di contrapposizione:
Il primo di ampio respiro, legato ad una forma di “protezionismo” nei confronti del corpo insegnante.
Assolutamente legittimo, specie da parte di chi da questi è stato eletto, ma in contrasto con gli interessi del movimento bridgistico nel suo insieme: basti pensare che in base ai regolamenti stesi in passato, se presi alla lettera, un tesserato privo di abilitazione che insegnasse il bridge a casa sua agli amici, violerebbe diverse norme. Ci sembra improponibile.
Qualche passo in avanti è stato adesso compiuto ma sono stati pochi, tra molte difficoltà, e molta strada resta ancora da percorrere verso quella liberalizzazione del settore che riteniamo fortemente auspicabile.
Il secondo, di carattere puntuale, sul sistema dichiarativo da insegnare.
Si è sviluppata una lunga e sterile discussione su nobile quarto o quinto, miglior minore o quadri quarto, SA forcing oppure no etc. ed è incredibile che si siano spese tante energie su un aspetto così secondario.
In un’ottica di liberalizzazione, ogni docente deve essere libero di insegnare il sistema che preferisce. E’ poi certamente utile disporre di un sistema di riferimento ma l’importanza sin qui attribuita pare del tutto sproporzionata. Vi sono invece temi che riteniamo ben più importanti quali: metodologie di insegnamento, formazione degli insegnanti, metriche per la valutazione dell’operato dei docenti, reclutamento degli allievi etc. etc. Sono rimasti sullo sfondo e non sembra cosa saggia.

Non intendiamo affatto sminuire il lavoro svolto da Marina per molti anni in cui ha profuso entusiasmo, impegno e serietà. A lei va, oltre al nostro personale affetto, una grande e reale stima ed un sentito ringraziamento.
Tuttavia, la difficoltà in cui si trova il settore insegnamento è evidente ed occorre quindi con prontezza ripartire.

Firmato
Il Consiglio Direttivo