Ciao Maurizio,
simultaneo GP del giovedì, i componenti di una coppia litigano tra loro e uno dei 2 abbandona il torneo dopo il secondo turno.
Era presente un’angolista che subentra al posto del suddetto soggetto.
Al momento di giocare la carte da lui viste durante il primo turno (chiaramente non angolizzava la coppia in oggetto) dichiara correttamente di aver visto e ricordare benissimo la tre mani in questione e l’arbitro ha assegnato 60+ a entrambe le coppie, anche a quella che era rimasta “zoppa” che essendo andata bene durante il resto del torneo si è vista assegnare un bel 67.5% per le tre mani in questione.
Io ho sostenuto che la coppia in cui un giocatore abbandona il torneo non dovrebbe a rigor di logica trarre un vantaggio da una situazione di questo tipo ma l’arbitro è stato irremovibile.
Cosa ne pensi?
Grazie
Roberto Rosso

Ciao Roberto,
ne dico che, se i fatti fossero confermati, l’arbitro ha commesso un grossolano errore, qualificabile come un abuso.
Questo perché l’annullamento delle mani in questione è certo avvenuto per colpa della coppia che ha utilizzato un sostituto, e che, quindi, il punteggio da assegnarsi doveva essere pari al 40%, senza altra alternativa.
Vediamo in merito l’Articolo 12 del Codice di Gara (C2a):
2. (a) Quando, a causa di una irregolarità, non possa essere ottenuto alcun risultato [vedi anche C1(d)], l’Arbitro attribuirà un punteggio arbitrale artificiale in funzione della responsabilità per l’irregolarità commessa: sotto media (nei tornei a coppie, un massimo del 40% dei punti disponibili) al concorrente direttamente in difetto; media (50% nei tornei a coppie) al concorrente solo parzialmente in difetto; sopra media (nei tornei a coppie, almeno il 60% dei punti disponibili) al concorrente che non sia in alcun modo colpevole.